La storia della bicicletta
ieri e oggi

Tra i primi regali che si fanno ai bambini, c’è il triciclo e poi la bicicletta con le rotelle.

La biciletta è stata il sogno della gente comune sin dal primo novecento, il mezzo che tutti ambivano ma che pochi potevano permettersi. Sogno alimentato dal cinema e dalla musica: chi non ricorda il film “Ladri di biciclette”, e chi quella famosa canzone “ma dove vai bellezza in bicicletta”?

Con questa mostra ho voluto sviscerare i momenti più significativi delle scoperte che hanno caratterizzato la sua evoluzione, condizionando usi e costumi di quei tempi.

Ad esempio nei primi anni dell’ottocento per le donne era impensabile vestirsi con i pantaloni, indossavano gonne lunghe fino ai piedi, e come facevano a pedalare? Comincia già allora con questo mezzo, senza volerlo, la prima emancipazione femminile.

Il percorso della mostra comincia nel 3500 AC e la scoperta della ruota, che è tra le prime dieci scoperte più importanti della storia. A ben guardare stiamo parlando di cinquemilacinquecento anni fa.  Belle storie!

E poi arriviamo a un genio della storia: Leonardo da Vinci, che il tutto il mondo ci invidia. Dicono fosse un mistico, uno che dormiva poco di notte e che nelle sue visioni vedesse le cose del futuro: a bicicletta, l’aereo e il sommergibile, oltre a tante altre che sono tutte raccolte nel “Codice Atlantico”. Stiamo parlando di cinquecento anni fa.

La mostra prosegue con le più importanti evoluzioni del mezzo,  per arrivare ai giorni nostri, attraverso i grandi campioni che hanno caratterizzato con il loro mezzo, cento anni di storia.

C’è anche un messaggio rivolto al futuro che è già storia, intitolato  “e … l’evoluzione del mezzo… continua”, per una prossima mostra di un prossimo futuro. 

Il curatore Bruno Mioni con il Gruppo Cultura Alpino di Torri-Lerino. 

mostra biciclette torri di quartesolo